Toronto (Canada), 12 giugno 2026 – Il Canada conquista il primo punto della sua storia in un Mondiale pareggiando 1-1 in rimonta in quel di Toronto contro la Bosnia. E dire che la formazione bosniaca, giustiziera dell’Italia nella finale playoff giocata a marzo a Sarajevo, era partita meglio, passando in vantaggio dopo appena 17’ con l’incornata di Katic sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Non ha però tardato ad arrivare la reazione dei padroni di casa, che nei primi 45’ hanno sprecato almeno di occasioni per pareggiare i conti con lo juventino Jonathan David (oggi molto in ombra e impreciso sotto porta) e con Oluwaseyi. I canadesi non hanno però mai alzato le mani dal manubrio e nella ripresa, grazie anche ai cambi operati da Marsch, hanno aumentato i giri del motore agguantando un definitivo pari - che forse sta loro un po’ stretto - con Larin, andato in gol al 79', appena 2’ dopo essere entrato in campo.

Lukic sblocca il risultato di testa al 21’

Si parte a ritmi decisamente alti, con la Bosnia che prova a mettere subito grande pressione sui portatori di palla del Canada e al 3’ - sugli sviluppi di un pallone inattivo - spreca una buona opportunità non inquadrando la porta avversaria. Il Canada sospira, rialza la testa cercando di sfruttare le corsie laterali (in particolare la destra) e al 17’ crea la prima, vera palla gol della serata con Jonathan David, che raccoglie un errato disimpegno di Dedic ma poi sbaglia tutto da ottima posizione, scoccando un mancino che Vasilj para a terra senza particolari patemi. Per la regola non scritta del gol sbagliato, gol subito, il Canada paga un dazio carissimo appena 4’ più tardi: tallone d’Achille dei padroni di casa è ancora una volta un calcio da fermo e in particolare un corner, su cui l’atalantino Kolasinac spizza il pallone che finisce sulla testa di Lukic, il quale la spedisce alle spalle di Crepeau. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare, perché la squadra di Marsch alza via via i decibel del proprio gioco e al 32’ ha sui piedi la ghiottissima palla del possibile pari che Oluwaseyi, dopo aver vinto un duello fisico con Muharemovic, calcia completamente fuori misura di fatto a tu per tu con Vasilj. È di marca canadese, però, anche l’ultimo acuto del primo tempo, un colpo di testa di Cornelius in pieno recupero, che non trova però lo specchio della porta avversaria.