PORCIA - Cavi in mezzo alla strada, schegge di legno tra proprietà privata e marciapiede, paletti di delimitazione piegati, una decina di famiglie senza telefono e internet. Addio a pos e prenotazioni telefoniche per il ristorante “Al Braciere”, almeno fino a martedì. Questo il bilancio di un incidente successo oggi, venerdì 12 giugno, alle 15.45 in via cartiera a Rorai Piccolo, all’altezza del numero civico 73, di fronte alla lavasecco “Annamaria”. Il fatto, con la stessa dinamica, si è poi ripetuto pochi minuti dopo, in via Spinazzedo, a Porcia, nei pressi dell’uscita autostradale.
LA CORSA Il primo testimone è il proprietario del “Braciere”, Ermes Corazza, il quale spiega che ha visto un furgone, nel cui rimorchio trasportava uno escavatore, proveniente da Pordenone, impigliarsi nel cavo sospeso della linea telefonica e trascinarlo per alcuni metri prima di romperlo, facendo crollare un palo di sostegno e inclinandone un altro. La stessa cosa è poi accaduta a distanza in via Spinazzedo, poiché l’autista si stava dirigendo verso l’autostrada. Il conducente non si è fermato per prestare soccorso, nonostante, come riportano i testimoni, si sia reso conto di aver abbattuto il collegamento. «Il rumore è stato fortissimo – afferma Massimo, residente in via Cartiera – sembrava un tuono». LA DINAMICA Il braccio dello escavatore infatti, piegato a mo’ di gomito, ha urtato un cavo della telecom, posto a un’altezza superiore ai 5 metri, che attraversava la strada per portare il segnale a un gruppo di cinque case (civici 73/a, 75, 77, 79, 81). Il braccio della gru, come se fosse un uncino, si è impigliato nel cavo, tirandolo per alcuni metri fino a spezzarlo. A rompersi in due è stato anche il palo di sostegno, fatto di legno, posto all’interno di una proprietà privata all’altezza della curva di via Cartiera. La trave, a causa dello strattonamento, è caduta sulla pista ciclabile, piegando i paletti di delimitazione. Fortunatamente in quel momento nessun pedone o ciclista transitiva per quel punto, altrimenti l’impatto sarebbe stato letale. L’autista del furgone in un primo momento ha rallentato, per poi proseguire la sua corsa in direzione Porcia. Oltre al palo spezzato, un altro, questa volta di cemento, si è inclinato di diversi gradi: ora incombe minaccioso sul giardino di un’abitazione. Da quest’ultimo pilastro parte un cavo, anche questo perpendicolare alla strada, che, a causa dell’inclinazione del sostegno, si è abbassato di parecchi metri, diventando pericoloso per la circolazione dei mezzi più alti: per un paio d’ore infatti la viabilità è stata compromessa. Quel collegamento porta il segnale al ristorante, alla lavasecco, a un condominio e a due case private. Il braccio dello escavatore quindi non ha interrotto la linea a questi immobili, tuttavia, per mettere in sicurezza la circolazione stradale, i tecnici hanno poi rimosso il cavo, e quindi ristorante e famiglie sono rimaste senza internet. I DISAGI Immediata l’ira dei proprietari del Braciere, «Adesso come facciamo? - si chiedono - Non possiamo lavorare il weekend senza telefono e internet». Preoccupazione che sale anche in un’altra residente, 73enne, priva di altri mezzi di comunicazione oltre il telefono fisso. I tecnici assicurano che entro martedì della prossima settimana il collegamento dovrebbe ripartire, ma nessuno ne è certo. Nel frattempo si indaga per capire il responsabile. I primi ad intervenire sono stati i vicini stessi, i quali hanno ripulito la careggiata dalle numerose schegge di legno e dai cavi di rame e acciaio caduti. Dopo circa mezz’ora dall’accaduto, sul posto è arrivato l’assessore Fabio Dell’Agnese (accorso poi anche in via Spinazzedo) e la polizia locale. Attorno alle 18.30 la circolazione era ristabilita normalmente in via Cartiera, ma per molti residenti l’incidente ha riportato il calendario indietro di 50 anni, forse nel periodo in cui sono stati installati i sostegni, oggi caduti, della linea telefonica.







