venerdì 12 giugno 20262' di letturaMa come? Giuseppe Conte e i suoi deputati tirano in ballo le "ginocchiere" quando parlano del rapporto politico tra Giorgia Meloni e gli Stati Uniti, dimenticandosi però "la postura" esibita dal presunto avvocato del popolo quando era ancora presidente del Consiglio. Torniamo al 2019, prima della pandemia da Covid-19, in pieno governo giallo-verde. Giuseppi fu ripreso all'Economic Forum di Davos intento a confabulare con Angela Merkel, all'epoca Cancelliere tedesca e principale player dell'Unione europea. "Salvini è conto tutti" si legge nel labiale di Conte, seduto al tavolo accanto alla Merkel. L'ex premier stava cercando di rassicurare l'alleato tedesco: "Se io dico ‘ora la smettiamo!’. Loro non litigano”. “Mi sono vergognata”, aveva commentato Giorgia Meloni all'epoca all'opposizione. "Il Movimento 5 Stelle è in sofferenza perché nei sondaggi che abbiamo fatto stanno calando - aveva proseguito Conte -. Abbiamo fatto dei sondaggi. Sono molto preoccupati perché Salvini è circa al 35-36% e loro scendono al 27-26%. Quindi dicono: 'Quali sono.. quali sono – voglio dire – i temi che ci possono aiutare in campagna elettorale?'. Perché sull’immigrazione ovviamente Salvini è del tutto…Lui chiude tutto. Non c’è spazio. Per me è differente".Francesco Silvestri, delirio alla Camera: quando grillino fa rima con cretinoDELIRIO ALLA CAMERA