Il pilota e il team hanno alimentato per scherzo il tormentone social nato nell’ultimo Gran Premio di Monaco, quando la ex modella “rubò” il telo del vincitore.
La trama ironica dei video scherzosi di Antonelli e il "furto" dell’asciugamano.
Andrea Kimi Antonelli ci scherza su e la Mercedes sta al gioco trasformando lo "scandalo dell'asciugamano" in un tormentone virale. Sul telo del pilota italiano c'è ricamato "Per Kimi, non per Kim", riferimento ironico a quanto accaduto nell'ultimo Gran Premio di F1 a Monaco quando Kim Kardashian, che si trovava nei pressi del podio per salutare il "suo" Lewis Hamilton (che ha chiuso secondo), prese lo strofinaccio riservato al pilota vincitore della corsa e lo usò per sé, asciugandosi un po' il sudore. Quel gesto non passò inosservato ed entrò nel corredo accessorio di gossip, curiosità e critiche (ferocissime quelle riportate dai tabloid inglesi) sulla presenza della ex modella sulla pista del Principato. Da allora ad alimentare l'eco dell'episodio ci hanno pensato lo stesso driver bolognese e il suo team.
Il video di Antonelli: "Hai visto il mio asciugamano?" Kimi Antonelli ha scelto la trama dell'umorismo per divertire i suoi follower/tifosi sui social. Ha pubblicato un video compare in diversi momenti della giornata mentre pone sempre la stessa domanda: "Hai visto il mio asciugamano?". Lo ripete più volte, anche uno spaesato George Russell che accetta di buon grado la burla e risponde semplicemente "no, non l'ho visto" Il tono è chiaramente scherzoso, ma il riferimento alla vicenda che coinvolge Kim Kardashian è apparso evidente a tutti. La battuta in conferenza stampa: "Lo sto ancora cercando" La gag non è rimasta nel recinto dei social. Alla vigilia del Gran Premiod di Barcellona, Antonelli è stato tirato in ballo dai giornalisti che gli hanno rivolto il quesito fatidico. "Lo ha poi trovato il tuo asciugamano?". La replica è arrivata tra le risate: "No, sto ancora cercandolo". Una battuta che ha alimentato ulteriormente il fenomeno social e ha confermato come il pilota Mercedes abbia approfittato per sgonfiare il caso e vivere la situazione con estrema leggerezza rispetto al clamore mediatico che era stato sollevato.










