Non ce l'ha fatta Francesco Dergano. Il giovane operaio di Marcianise, 23 anni, è morto all'ospedale Cardarelli di Napoli dopo cinque giorni di agonia. Era stato ricoverato sabato scorso in seguito alle gravissime ferite riportate durante un intervento di manutenzione su un carrello elevatore in uno stabilimento di Trentola Ducenta, nel Casertano. Una morte che ha scosso l'intera provincia, suscitando la reazione immediata del sindacato, del vescovo di Caserta Pietro Lagnese e della sindaca di Marcianise Maria Luigia Iodice, che ha proclamato il lutto cittadino.
La Cgil di Caserta ha diffuso una nota di cordoglio stringendosi attorno alla famiglia del giovane, ma ha subito chiarito che le parole non bastano. "Di fronte a una tragedia come questa non bastano le parole di circostanza. Non basta il cordoglio. Non basta l'indignazione che dura il tempo di una notizia", si legge nel comunicato del sindacato. "Ancora una volta la provincia di Caserta si trova a piangere una giovanissima vittima del lavoro. Ancora una volta una famiglia vede spezzata la propria vita. Ancora una volta ci troviamo davanti a una morte che interroga l'intero sistema produttivo, le istituzioni e tutti coloro che hanno responsabilità nella prevenzione e nella sicurezza."








