La polizia di Cremona ha arrestato un 43enne per lesioni personali aggravate, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’uomo avrebbe picchiato la compagna, l’avrebbe ferita con un machete e, infine, le avrebbe gettato addosso candeggina.
Foto di repertorio
Un 43enne è stato arrestato nella serata di ieri, giovedì 11 giugno, con le accuse di lesioni personali aggravate, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Stando a quanto ricostruito, al culmine di una lite avrebbe picchiato la compagna sua coetanea, l'avrebbe ferita al collo con un'arma da taglio e, infine, cosparsa di candeggina. La donna è stata salvata proprio dagli agenti di polizia, intervenuti dopo che i vicini avevano dato l'allarme. In camera da letto è stato trovato anche un machete.
Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, in un'abitazione di Cremona, il 43enne, cittadino italiano, avrebbe tentato di colpire ancora una volta la compagna. In evidente stato di alterazione alcolica, avrebbe anche insultato e spintonato gli agenti delle Volanti della Questura, che alla fine lo hanno comunque bloccato. La donna, anche lei 43enne, ha raccontato di essere stata picchiata da lui. Aveva anche una ferita al collo compatibile con un'arma da taglio ed era stata cosparsa di candeggina. La 43enne ha segnalato ai poliziotti la presenza di un machete in camera da letto ed è stata trasportata in ospedale. A causa delle varie ferite e di una "contaminazione oculare da candeggina", è stata dimessa con una prognosi di 14 giorni. Il compagno, invece, è stato tratto in arresto con le accuse di lesioni personali aggravate ai danni della compagna, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Stando a quanto emerso dai controlli successivi, aveva già alle spalle diversi precedenti per reati contro la persona, la pubblica amministrazione e l'ordine e la sicurezza pubblica. Il 43enne è stato quindi condotto in carcere e nei suoi confronti è stato disposto l'avviso orale del questore.








