VERONA - Paura nel Veronese che oggi, venerdì 12 giugno, è stato raggiunto da una densa nube di fumo nero proveniente da Mantova, dove ha preso fuoco un magazzino di materiale plastico dello stabilimento chimico Versalis. «Siamo in costante contatto con Arpav per valutare la qualità dell'aria - ha dichiarato l’assessora all’Ambiente Elisa Venturini -. Monitoraggio anche sui cambiamenti meteorologici».
L'incendio Le fiamme sono state confinate al solo deposito ed è stata evitata la propagazione alle altre strutture dello stabilimento. Per domare le fiamme sono intervenute sette squadre dei vigili del fuoco, supportate da due autobotti chilolitriche e da un robot antincendio. Il monitoraggio dell'area viene effettuato anche con i droni del Corpo nazionale, dotati di termocamera.Secondo quanto comunicato dall'azienda, «nessuna persona è rimasta coinvolta e non risultano interessati impianti». Versalis ha fatto sapere di aver «attivato immediatamente tutte le procedure di emergenza previste, informando tempestivamente gli enti competenti.Al momento non sono note le cause dell'incendio, che saranno oggetto di accertamenti». Restano intanto in vigore fino a nuova comunicazione le ordinanze emesse dai sindaci del territorio, con l'invito ai cittadini a non sostare all'esterno e a tenere porte e finestre chiuse. A stabilirlo è stato il prefetto Roberto Bolognesi dopo la riunione del Comitato d'emergenza convocata nella tarda mattinata. È previsto un nuovo incontro del Comitato, che valuterà i dati sulla qualità dell'aria rilevati da Arpa, insieme all'evoluzione delle condizioni meteo e del vento, per decidere i passi successivi. Arpa ha posizionato due campionatori per i rilievi e la nube, secondo quanto riferito, appare meno densa. Nel Veronese Nel Veronese, l’assessora all’Ambiente Elisa Venturini informa che la situazione è costantemente seguita in stretto raccordo con gli enti tecnici competenti. Secondo le prime valutazioni fornite da Arpav, sulla base del punto in cui si è verificato l’evento, della dinamica della colonna di fumo e in analogia con episodi simili osservati in questo periodo dell’anno, non emergono al momento elementi che facciano pensare a una criticità immediata o contingente per il territorio veronese. «Siamo in costante contatto con Arpav e con le strutture di coordinamento per seguire l’evoluzione dell’incendio e verificare ogni eventuale sviluppo – ha dichiarato Venturini –. Le prime valutazioni tecniche indicano che la distanza dal confine regionale, pari a circa 10 chilometri, e le attuali condizioni atmosferiche, tipicamente più dispersive nelle ore diurne del mese di giugno, non fanno ritenere possibili effetti critici per il Veronese. L’unico elemento che continua a essere oggetto di attenta osservazione è l’eventuale evoluzione del vento, che al momento risulta debole. Qualora dovesse intensificarsi – prosegue l'assessora – il fenomeno potrebbe eventualmente tradursi nella percezione di odori, ma allo stato attuale non si prevedono impatti significativi sulla qualità dell’aria nel nostro territorio».«A nome della Regione del Veneto - conclude - desidero ringraziare i Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento, compresi gli operatori arrivati dal distaccamento di Legnago a supporto dei colleghi di Mantova, insieme a tutte le strutture tecniche e di protezione civile coinvolte».










