a

Il Tribunale di Sorveglianza si è riservato la decisione sul ricorso presentato da Alfredo Cospito contro il rinnovo del regime di 41 bis. Dopo l'udienza svoltasi oggi a Roma, i giudici hanno annunciato che si pronunceranno entro una decina di giorni sulla richiesta avanzata dalla difesa dell'anarchico detenuto nel carcere di Sassari. Motivo del ricorso il provvedimento con cui, alla fine di aprile, il Ministero della Giustizia ha prorogato per altri due anni il regime di carcere duro nei confronti di Cospito, in vigore dal 2022. Nelle 75 pagine del decreto ministeriale vengono richiamati i pareri favorevoli alla proroga espressi dalla Direzione nazionale antimafia, dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino e dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione del Viminale.

Confermata la condanna a 8 mesi di Delmastro. Il ribaltone delle toghe rosse

Secondo gli investigatori, l'area anarchica riconducibile alla figura di Cospito continuerebbe a rappresentare un concreto fattore di rischio per l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale. Da qui la convinzione che un eventuale passaggio dal 41 bis a un regime detentivo meno restrittivo potrebbe consentire la ripresa di contatti e comunicazioni con ambienti ritenuti potenzialmente eversivi.