"Siamo un Paese futbolero"
Riccardo Tombolini
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I Mondiali 2026 si respirano ovunque, non solo in campo. In Ecuador il governo ha lanciato un’iniziativa per far vivere al meglio la Coppa del Mondo agli abitanti del Paese: il presidente Daniel Noboa ha infatti annunciato la sospensione temporanea dell’ICE (Impuestos a los Consumos Especiales, tassa sugli alcolici) sulle “bevande di moderazione“, compresa la birra (ma anche vino, prosecco e liquori a bassa gradazione), per la durata del torneo. Questa decisione, permetterà un risparmio del 20% sul prezzo finale pagato dai consumatori, con la misura che resterà in vigore fino al 19 luglio, giorno della finale della Coppa del Mondo.
L’obiettivo dichiarato dal governo è quello di favorire il consumo interno e permettere agli ecuadoriani di vivere il Mondiale in un clima festoso con minori costi per le famiglie. Questa non è solo una scelta simbolica: in un Paese che vive il calcio con estrema passione e aggregazione sociale, il governo ha deciso di aumentare la dose di entusiasmo: la Nazionale guidata dal ct argentino argentino Sebastián Beccacece, che sta vivendo un ottimo stato di forma, partecipa per la quinta volta nella storia del torneo.










