Bruxelles – “Ceci n’est pas un maillot”. Questa non è una maglia da gioco. Per la coppa del mondo di calcio in programma questa estate il Belgio produce un kit tutto nuovo e tutto speciale: un omaggio alla figura di René Magritte, pittore belga e tra i principali interpreti del surrealismo. Colletto e polsini neri a incorniciare un accostamento cromatico fatto di celeste e rosa, la nuova maglia propone elementi dell’emblema della federazione calcistica belga (RBFA) e riferimenti, attraverso le semisfere presenti nella trama, alla celebre mela utilizzata da Magritte nel celebre quadro ‘il figlio dell’uomo’. “In linea con il tema surrealista, la sua sorprendente stampa grafica stimolerà l’immaginazione” di chi osserva, sostiene la RBFA presentando al grande pubblico il nuovo kit, che prosegue l’ormai consolidata tradizione di ispirare le maglie da trasferta della nazionali a riferimenti tipici dell’identità belga. La nuova maglia rimpiazza il completo composto da maglia celeste, calzoncini beige e calzettoni bianchi che richiamava l’abbigliamento di Tin Tin, personaggio dei fumetti nato dalla penna da Hergé. Ai campionati europei del 2016 venne invece proposta una maglia che richiamava le squadre di ciclismo, quale omaggio a Eddy Merckx e alla tradizione del Paese per la disciplina.
Belgio 'surrealista' ai mondiali di calcio, la seconda maglia un omaggio a Magritte
La nazionale di calcio del Belgio presenta il kit da trasferta. E' ispirata a René Magritte, il massimo esponente del surrealismo belga
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