| 12 Giugno 2026 15:01 |

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ROMA (ITALPRESS) – Un campo da calcio per parlare di diritti, inclusione e lavoro dignitoso. Allo stadio delle Tre Fontane di Roma, ieri sera nell’ambito dell’VIII congresso nazionale della Uila, si è svolta l’iniziativa “In Campo per il lavoro”, una partita di calcio tra l’Asfa-Uila, squadra di Viterbo composta da braccianti agricoli immigrati, e una rappresentativa di iscritti e dirigenti del sindacato. Non solo un momento sportivo, al quale hanno assistito circa 1.000 persone, tra delegati al congresso e ospiti, ma un evento simbolico dell’impegno contro lo sfruttamento e il caporalato in agricoltura.

L’Asfa-Uila è nata nella Tuscia dall’incontro tra la passione per il calcio di un gruppo di ragazzi, molti dei quali arrivati dall’Africa, e il sostegno della Uila, insieme alla rete del territorio e della Chiesa locale. Una realtà che oggi riunisce braccianti di diverse nazionalità e che ha trasformato il pallone in uno strumento di socialità, tutela e riscatto. “Lo sport è un mediatore culturale ed è uno strumento di crescita della sensibilità e delle responsabilità”, ha sottolineato Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani. “Mettere in campo delle esperienze e aver scelto il calcio per farlo è motivo di grande soddisfazione. Ognuno con il proprio ruolo si preoccupa del benessere delle persone, c’è la necessità di fare del lavoro un diritto che si esprime in modo umano, dal punto di vista della sicurezza, delle tutele e del reddito”, ha aggiunto.