Sarà possibile acquistare a partire da lunedì 15 giugno e fino a venerdì. Ecco cosa c'è da sapereSarà possibile acquistare a partire da lunedì 15 giugno e fino a venerdì. Ecco cosa c'è da sapereDa lunedì 15 giugno e fino a venerdì si possono sottoscrivere i nuovi titoli di Stato indicizzati all’inflazione, battezzati con un nome peculiare: Btp Italia Sì. Avranno una durata quinquennale e partiranno da un tasso fisso di base dell’1,6%, a cui si aggiungerà l’aggancio semestrale all’inflazione per costruire la cedola riconosciuta agli investitori. Il tasso fisso potrebbe essere rivisto al rialzo in base al collocamento complessivo che sarà reso noto venerdì. Come sempre, il Btp durante il collocamento è acquistabile alla pari, senza commissioni, con un taglio minimo da mille euro. Il trattamento fiscale è quello leggero dei titoli di Stato, con aliquota del 12,5% ed esenzione dalle imposte di successione.Una proposta correttaInvestire nei btp è una scelta sensata per molti risparmiatori. Tutelano bene l’investimento, perché le cedole semestrali in pratica restituiscono la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione. Ciò avviene addirittura al netto della ritenuta del 12,5% d’imposta grazie alla maggiorazione prevista, almeno finché il costo della vita in Italia non rincara oltre l'11,2% annuo. Se però uno non reinveste gran parte di quanto riceve ogni sei mesi, progressivamente il capitale investito si riduce in termini reali. Spendendo le cedole, lo erode. Il Tesoro, anziché cercare o commissionare nomi nuovi per le proprie emissioni, potrebbe emettere titoli come le Oat-i francesi, cioè con la stessa struttura più difensiva offerta dalle Oat-ei o dagli stessi Btp-ei, ma agganciati ai prezzi interni e non dell’eurozona.Differenze trascurabiliLe caratteristiche dei Btp Italia Sì 23-6-2031 sono riportate dal Tesoro al link. Hanno scritto da più parti che essi sono più semplici dei precedenti. Ma si differenziano solo per un aspetto marginale nella formula del calcolo delle cedole, fra l’altro leggermente peggiorativo. Nell’insieme, però, resta complicatissimo interpretare tutte le clausole di tali prestiti. Di sicuro comprendere esattamente il meccanismo di indicizzazione al costo della vita è difficile anche per studenti di corsi di laurea in matematica.Titoli complicatiPerò a monte non c’è nessun imbroglio, bensì al contrario un sistema per stare dietro all’inflazione con ritardi minimi. E questo è un discorso generale per gli strumenti indicizzati al costo della vita. Vale anche per i buoni postali indicizzati decennali.Beppe Scienza è professore di Matematica all’Università di TorinoTag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp