A 17 anni e 240 giorni è il più giovane in campo nel torneo. Il talento messicano del Tijuana vale già almeno 26 milioni

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Il ragazzino ha messo subito piede in campo. E sa già che nessun altro calciatore, in questa edizione del Mondiale, potrà togliergli il primato del più giovane sul terreno di gioco: a 17 anni e 240 giorni, Gilberto Mora non è uno sconosciuto per gli addetti ai lavori. Messicano, trequartista vecchio stampo di 175 cm, è già finito sui taccuini delle big del calcio internazionale. Soprannominato in fretta “La Piraña” e non c’è nemmeno tanto da chiedersi il perché: agonisticamente cattivo, viene descritto come spietato per la voglia che ha di mettersi in mostra e di cercare la via della rete. Compirà 18 anni il prossimo 14 ottobre, è nato a Tuxtla Gutiérrez (capitale del Chiapas) e detiene già il record di precocità nella cosiddetta “Liga MX” avendo trovato la via del gol per la prima volta a 15 anni e 322 giorni.Il Barcellona ci ha già messo gli occhi sopra e la stampa catalana ha fatto in fretta a identificarne caratteristiche simili a quelle di Pedri, rispetto al quale potrebbe però avere più confidenza sotto porta. Trattandosi di talento sul quale pochi hanno dubbi, sul suo conto hanno chiesto informazioni anche Manchester United, Porto, Sporting Lisbona, Feyenoord e Napoli, il cui ds Manna è sempre molto attento nel fiutare la pista giusta. Tradotto: c’è già una mezza asta che lo riguarda e il Club Tijuana – dove è calcisticamente cresciuto e dove gioca tuttora – ha fatto sapere che per meno di 26 milioni di euro la sua (eventuale) partenza non è nemmeno da prendere in considerazione.