di
Paolo Centofanti
SpaceX ha chiuso la sua IPO collocando 555.555.555 azioni ad un prezzo di 135 dollari, segnando un record assoluto. Oggi parte la quotazione al NASDAQ e si attende quale sarà il responso del mercato: boom o caduta fragorosa?
E infine è arrivato il grande giorno per la scommessa più ardita di Elon Musk: SpaceX ha chiuso la sua IPO battendo ogni record raccogliendo la cifra di 75 miliardi di dollari, collocando 555.555.555 azioni al valore di 135 dollari ciascuna ai grandi investitori. Lo ha annunciato ieri sera SpaceX sul suo portale per gli investitori, confermando anche la disponibilità di un'opzione per il collocamento di ulteriori 83.333.333 azioni, che porterebbero l'ammontare dell'operazione a 86 miliardi di dollari. Oggi è invece atteso il suo debutto a Wall Street con la prima giornata di contrattazione pubblica e gli occhi sono tutti puntati su come reagirà il mercato, con da una parte molti analisti che considerano la valutazione di SpaceX assolutamente sproporzionata rispetto al suo effettivo fatturato e alla capacità di generare utili, e dall'altra chi crede nella visione di Musk.SpaceX ha fissato l'asticella della sua valutazione a 1.750 miliardi di dollari, puntando sull'acquisizione di xAI, l'azienda di intelligenza artificiale fondata sempre da Elon Musk. Data center nello spazio in orbita terrestre, poi sulla Luna, persino su Marte, tutto tenuto in piedi da Starship il sistema di lancio riutilizzabile con cui SpaceX promette di offrire una cadenza di lancio mai vista prima e la possibilità di portare nello spazio una capacità di carico senza precedenti.Una visione ambiziosa, come lo è sempre stata per Elon Musk, ma che per la prima volta nel caso di SpaceX dovrà fare i conti con i sentimenti del mercato. Ogni lancio di Starship acquisterà ora un significato diverso, considerando quanto il futuro e la visione di SpaceX, e quindi la sua valutazione agli occhi degli investitori, dipendano proprio dal suo successo. Ma ogni volta che si parla di Elon Musk, i mercati sembrano abbandonare la razionalità: basta guardare Tesla e a quante volte Musk abbia promesso l'arrivo della guida autonoma completa; una promessa ancora non mantenuta, ma che non ha intaccato più di tanto la valutazione smisurata della compagnia rispetto ad ogni altra casa automobilistica.











