Il suo disco «Senza Fiato» (Carosello Records), primo in italiano dopo una consolidata serie di esperienze in inglese, è uno dei progetti più interessanti di questo 2026. E ora la cantautrice e produttrice toscana Birthh è nel pieno di un tour che la sta portando in giro per tutto il Paese e che la vedrà impegnata anche sul palco del VIVA! Festival di Locorotondo, il prossimo 31 luglio (in una line-up di primissimo livello che ospiterà in Valle d’Itria, tra gli altri, Giorgio Poi, Eva Bloo, Polo&Pan, Prima stanza a destra, John Glacier, Darkside e molti altri). Proprio oggi, inoltre, Birthh ha pubblicato «Più in alto», nuovo singolo «romantico e travolgente» nato nel caldo estivo del suo appartamento a New York, città che l’ha accolta e le ha in un certo senso dato l’ispirazione per iniziare a scrivere nella lingua madre: «Sono una persona abbastanza romantica - racconta Alice Bisi, questo il vero nome, illustrando il nuovo singolo - questa è una canzone d’amore anche un po’ pragmatica sul fatto che i rapporti umani possono evolvere nel tempo, ma vale la pena vivere il presente».

Un processo lungo «raffinare» la scrittura in italiano: «È da quando andavo alle scuole medie che scrivo canzoni in inglese - continua - l’italiano ha bisogno di una scrittura per immagini, più specifiche possibile. Ho dovuto imparare a fare attenzione, nella vita, nel modo in cui sento le cose che mi circondano. A New York ho iniziato per gioco, per restare in contatto con la mia terra, e alla fine è nato un disco intero». Una città, la Grande Mela, che non ha smesso di ispirarla: «C’è una scena underground molto forte, sono fan dell’hip hop, dell’alternative. Poi New York è una città che ingloba le diversità, al contrario dell’Italia che è più giudicante, mi ha dato la spinta per rischiare con le sonorità senza stare a pensare se certe cose potessero piacere o meno».