Colpisce soprattutto tra i 15 e i 40 anni ed è una delle forme tumorali più diffuse tra i giovani uomini. Dai sintomi alle cure, fino all'importanza dell'autopalpazione e della diagnosi precoce: tutto quello che c'è da sapere

Doveva essere una normale doccia. Invece, per Dwayne Johnson, si è trasformata in una delle esperienze più angoscianti della sua vita. L’attore ed ex wrestler statunitense ha raccontato di aver scoperto un nodulo doloroso a un testicolo e di aver vissuto per circa 24 ore nel timore che potesse trattarsi di un tumore. «Non l’ho nemmeno detto a Lauren. Non volevo preoccuparla prima di sapere se ci fosse davvero qualcosa di cui preoccuparsi», ha raccontato riferendosi alla moglie. E ancora: «Sto bene. Ma allora non lo sapevo, e la cosa faceva davvero male». In attesa degli esami diagnostici, Johnson ha continuato a rispettare gli impegni professionali già programmati, pur convivendo con l’incertezza. Nel suo caso gli accertamenti hanno escluso il cancro e la diagnosi finale è stata quella di epididimite, un’infiammazione dell’epididimo. La sua esperienza, però, offre l’occasione per parlare di una malattia che, pur rappresentando solo una piccola percentuale delle diagnosi oncologiche maschili, è una delle neoplasie più frequenti tra i giovani uomini.