| 12 Giugno 2026 13:01 |
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(Adnkronos) – “Il progetto ME.MO. si conferma un motore strategico per la mobilità sociale e la valorizzazione del capitale umano, tracciando un percorso strutturato che per questa edizione ha preso il via già nel mese di novembre. La fase iniziale ha visto i tutor della scuola Galileiana recarsi direttamente negli istituti delle diverse regioni per incontrare gli studenti aderenti. A questo primo contatto è seguita la seconda tappa del programma, focalizzata su tre giornate residenziali a Padova, in un itinerario formativo che proseguirà successivamente con un incontro collettivo, probabilmente presso la scuola superiore Sant’Anna di Pisa. L’intera esperienza impegna così il penultimo anno delle scuole superiori di giovani meritevoli provenienti da famiglie con genitori non laureati. L’università di Padova ospita l’iniziativa per la seconda volta, accogliendo quest’anno ottanta studenti del quarto anno originari di Umbria, Calabria e Lombardia. Il gruppo si distingue per l’eterogeneità dei percorsi di provenienza, che spaziano dagli istituti tecnici ai licei, offrendo ai partecipanti un proficuo terreno di confronto con coetanei di realtà differenti”. Questo l’intervento di Federica Toniolo, vice direttrice scuola Galileiana università degli Studi di Padova, nel corso dell’incontro con la stampa, in occasione della presentazione, dal 9 all’11 giugno, del progetto ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale: tre giornate di internship residenziale con studenti e studentesse provenienti da tutta Italia.











