Genova – C’era una volta il sogno della camera non solo vista mare, proprio dentro il mare. Nel 2023, dalle colonne di questo giornale, avevamo raccontato l'ascesa impetuosa di un fenomeno che sembrava destinato a rivoluzionare l'accoglienza turistica in Liguria: il Boat and Breakfast. In una regione come la Liguria con pochissimo spazio a terra e quasi 25 mila imbarcazioni ormeggiate nei porticcioli, l'idea di trasformare i posti barca in una riserva di posti letto extralberghieri sembrava una quadratura del cerchio perfetta. Sulle principali piattaforme di prenotazione online, da Ventimiglia a Sarzana, si contavano decine di annunci: dalle piccole barche a vela a Genova proposte a meno di cento euro a notte, fino ai maxi yacht di lusso a Portovenere da migliaia di euro a notte. Un business che aveva persino dato una forte spinta al mercato della nautica usata. Oggi, a tre anni di distanza, quel mercato che sembrava pronto a esplodere è letteralmente colato a picco. Facendo una ricerca sugli stessi portali, l’offerta è quasi azzerata, ce ne sono meno di una manciata in tutta la Liguria, ovvero i pochi che si sono adeguati alle severissime e complicate normative. Cosa è successo?
Il letto all'interno di una barca






