di Lorenzo Pastugliavenerdì 12 giugno 20262' di letturaAllo stadio Azteca non sono mancati i momenti curiosi nella gara inaugurale dei Mondiali 2026 tra Messico e Sudafrica. A finire sotto i riflettori, oltre ai protagonisti in campo, è stato anche l'arbitro brasiliano Wilton Sampaio, che oltre alle tre espulsioni diventate virali per un episodio avvenuto nel finale del match. Dopo essere stato richiamato al Var per valutare un duro intervento di Zwane, il direttore di gara ha deciso di estrarre il cartellino rosso.Fin qui nulla di particolare. A catturare l'attenzione è stato invece il momento dell'annuncio al pubblico attraverso il sistema audio introdotto dalla Fifa per spiegare le decisioni prese dopo una revisione al monitor.Sampaio ha avuto qualche difficoltà nel formulare il messaggio in inglese. Tra esitazioni, parole pronunciate con incertezza e una comunicazione non proprio chiarissima — tanto da essersi dimenticato per un attimo l’inglese — per qualche secondo in campo si è creato un po' di smarrimento. Le telecamere hanno immortalato le facce dubbiose di alcuni giocatori del Sudafrica, che sembravano non aver capito immediatamente quale fosse la decisione presa dall’arbitro. Solo quando il brasiliano ha mostrato il cartellino rosso a Zwane tutto è diventato chiaro. Le immagini hanno fatto rapidamente il giro dei social, accompagnate da commenti ironici e memeVa detto che non dev'essere semplice trovarsi a spiegare una decisione arbitrale davanti a oltre 80mila persone e milioni di telespettatori, per di più in una lingua che non è la propria e dopo quasi novanta minuti di partita. L'espulsione di Zwane è stata soltanto una delle tre della serata. In precedenza era stato mandato negli spogliatoi Sithole per il Sudafrica, mentre nel recupero è arrivato il rosso anche per il messicano Montes. Un dato che rende questa sfida già particolare: mai una gara inaugurale di un Mondiale aveva fatto registrare tre espulsioni.