IncentiviLe imprese possono caricare sul portale Gse le comunicazioni preventive, poi toccherà a quelle di confermadi C.Fo.12 giugno 2026Sarà attivo da oggi, alle 12, il portale del Gse (Gestore dei servizi energetici) per la fase di comunicazione preventiva dei progetti del nuovo piano Transizione 5.0. Le imprese interessate ad accedere al nuovo iperammortamento, per investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, possono trasmettere le comunicazioni accedendo alla sezione Area clienti tramite Spid. Sul sito saranno disponibili i modelli e le istruzioni di compilazione.L’apertura dei termini è fissata da un decreto direttoriale della Dg politiche industriali del ministero delle Imprese e del made in Italy, pubblicato ieri sul sito del dicastero. Il testo specifica anche che sarà un successivo provvedimento, della stessa direzione, a individuare i termini di apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle comunicazioni di conferma - relative all’effettuazione degli ordini accettati dal venditore con pagamento di un acconto pari almeno al 20% - e delle comunicazioni di completamento dell’investimento. A seguito della trasmissione delle comunicazioni, l’impresa ottiene dalla piattaforma una ricevuta di avvenuto invio. Il Gse, verificati il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni, entro dieci giorni dalla ricevuta, comunica all’impresa l’esito positivo delle verifiche effettuate oppure i dati e la documentazione da integrare nel termine, anche in questo caso, di dieci giorni.Il decreto interministeriale Imprese-Economia, che ha ottenuto nei giorni scorsi il via libera della Corte dei conti, prevede altre due comunicazioni con funzioni di monitoraggio, il cui mancato invio, a differenza delle altre, non comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del beneficio. Si tratta di una comunicazione da trasmettere entro il 20 gennaio di ciascun anno sugli investimenti effettuati e di una ulteriore, integrativa, da trasmettere entro il successivo 30 giugno, con piano di ammortamento e quote di incentivo imputate in ciascun esercizio.Ricapitolando, l’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e consente una maggiorazione fiscale del costo dei beni ai fini della deduzione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing. Con percentuali che variano in base al valore dell’investimento: 180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro, 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, 50% oltre 10 e fino a un massimo di 20 milioni.Il nuovo piano è finanziato da risorse nazionali e non più a valere sul Pnrr europeo. È dunque libero dai vincoli della clausola Dnsh (non arrecare danni significativi all’ambiente) e le agevolazioni, di conseguenza, sono accessibili anche a settori energivori prima fortemente limitati come siderurgia, fonderie, vetrerie, cartiere, cementifici.