Roma, 12 giu. (askanews) – Nel 2025 il fatturato complessivo del comparto molitorio nazionale, stimato sulla base degli indicatori relativi alla produzione e ai prezzi delle diverse tipologie di sfarinati e sottoprodotti della macinazione, si attesta in circa 4,731 miliardi di euro, con un leggero incremento (+0,5%) rispetto al 2024. I dati sono stati resi noti da Italmopa in occasione dell’assemblea generale tenutasi oggi.
Nel 2025 Italia c’è stato un incremento complessivo dei volumi produttivi di farine derivanti dalla macinazine del frumento tenero del 2,6% rispetto al 2024 (da 4,302 a 4,414 milioni di tonnellate). La dinamica positiva ha riguardato, in particolare, il principale canale di commercializzazione, ovvero la panificazione e i prodotti sostitutivi che assorbe il 58% del totale delle farine prodotte in Italia, con un consolidamento del trend pluriennale, di crescita dei consumi dopo le flessioni registrate in passato.
La produzione di farine destinate al canale della panificazione e dei prodotti sostitutivi ha registrato un’ulteriore incoraggiante crescita del 3,3% trainata, in particolare, dalla richiesta proveniente dalla grande distribuzione, anche per via di un’offerta che continua a caratterizzarsi per una diversificazione crescente, in risposta alle sempre più variegate esigenze dei consumatori. In leggera contrazione (0,9%) la produzione di farine destinate al comparto dolciario, dei grandi lievitati e della pasticceria nonostante la maggior domanda di farine destinate alla produzione di dolci da ricorrenza, in particolare, quelli natalizi. Risultano ancora in flessione le richieste di farine destinate ai prodotti per la prima colazione e per le merendine, penalizzati da nuove abitudini alimentari.






