di Candida Morvillo
La showgirl racconta il primo anno da sessantenne. «Con Silvio Testi festeggiamo 35 anni di matrimonio. Alla nostra età il rapporto vive anche attraverso i figli»
Nell’immaginario degli italiani che la ricordano cantare e ballare La notte vola, Lorella Cuccarini ha ancora, sempre, trent’anni. E a vederla oggi, senza trucco, nel giardino della sua casa romana, non ne dimostra molti di più. I sessanta li ha scavallati un anno fa, il 10 agosto. Ed è questo suo primo anno da sessantenne che racconta con un sorriso vastissimo. Dice: «La scoperta più bella è che, per la prima volta, mi sono accorta di non avere più sogni per me. Quelli che avevo si sono realizzati oltre le aspettative. E se ne ho nel cassetto, sono tutti sogni che riguardano i miei figli». Per un attimo, gli occhi luccicano di commozione.
Di figli ne ha quattro e il mese scorso uno si è sposato: non teme il famigerato «nido vuoto»? «Giorgio è il più piccolo: ha fregato tutti gli altri. Ha solo 26 anni, è il gemello di Chiara. Mi sono emozionata tantissimo, ma non soffro il distacco. Per me la cosa importante è che i figli siano felici e trovino la loro strada. Lui e Sole stavano insieme da cinque anni, avevano già convissuto a Milano: il fatto che abbiano voluto prendere un impegno a lungo termine mi è sembrato bellissimo. Gli altri sono ancora a casa, i più grandi erano tornati in pandemia: Sara e Giovanni lavorano in parte con il padre, che produce programmi tv, e Giovanni sta anche avviando una società nel digitale; Chiara, invece, ha aperto una società di social media marketing con una cugina. Vederli realizzati mi sta regalando serenità, perché ormai con loro c’è uno scambio più maturo, una condivisione di responsabilità. Non è un caso che quest’anno ho lavorato più dei tre precedenti».







