Il monopattino, con due ragazzi a bordo, arriva dalla stradina che costeggia l’università Bicocca di Milano. Il giovane alla guida, vent’anni, stando alle prime ricostruzioni, non si ferma nonostante dovrebbe dare la precedenza. Mentre il mezzo si immette su via dell’Innovazione dalla sinistra arriva una Kia Picanto con al volante una ventunenne, che non riesce a frenare in tempo. L’impatto è inevitabile e letale per il passeggero del monopattino: Eros G., milanese di diciotto anni.

Quando i soccorritori di Areu arrivano - a mezzanotte e mezza della notte tra giovedì e venerdì - il ragazzo è a terra in condizioni critiche: viene medicato sul posto e accompagnato al pronto soccorso del Niguarda, dove muore meno di un’ora dopo. Meglio va al suo amico, finito all’ospedale San Gerardo di Monza in codice giallo, e alla guidatrice della macchina, ferita soltanto lievemente.

Gli agenti della polizia locale la sottopongono subito all'etilometro e al test anti droga: entrambi risultano negativi.

La dinamica dell’incidente

Proprio ai vigili toccherà il compito di ricostruire la dinamica dello schianto fatale per il diciottenne, che ad agosto avrebbe festeggiato i diciannove anni. Secondo i primi accertamenti, il monopattino con i due giovani a bordo arrivava da via Caldirola verso piazza Egeo e avrebbe “bruciato” una precedenza all'incrocio con viale dell'Innovazione. Lì l’auto, che andava in direzione via Venosta, avrebbe violentemente centrato il mezzo sul lato sinistro. Il pm di turno ha già disposto il sequestro dei veicoli e l’autopsia sul corpo della vittima. Sull’asfalto gli agenti non hanno trovato caschi: è verosimile che il morto e l'amico non li indossassero.