L’AI Ran diventa il nuovo terreno competitivo delle reti mobili. Non più solo algoritmi a supporto delle operation, ma modelli integrati dove il traffico nasce, cambia e va gestito in tempo reale. Ericsson prova a spostare in avanti l’asticella con una sottoscrizione software pensata per portare intelligenza artificiale telco-grade direttamente in baseband e radio. La promessa è chiara: aumentare prestazioni, efficienza spettrale e risparmio energetico, senza richiedere nuovo hardware agli operatori.La novità arriva mentre i servizi basati su AI iniziano a pesare sulle architetture mobili. Applicazioni più esigenti, automazione distribuita e scenari a bassa latenza chiedono reti più programmabili. In questo quadro, la Ran non può restare un livello passivo. Deve diventare un ambiente capace di decidere, adattarsi e ottimizzare le risorse con continuità.Ericsson presenta così l’AI Ran come un’offerta scalabile commercialmente per i communication service provider. Le prime funzionalità sono disponibili nel secondo trimestre 2026. Altri aggiornamenti arriveranno nel corso dell’anno. Il gruppo punta a inserirsi nella transizione verso reti AI-native, partendo dalle infrastrutture 5G già installate.Indice degli argomenti
AI Ran, svolta Ericsson per il 5G
AI Ran, Ericsson lancia una sottoscrizione software per rendere le reti 5G più efficienti, automatizzate e pronte ai servizi AI.
Ericsson lancia AI Ran, sottoscrizione software che integra modelli AI nella radio 5G con latenza microsecondo, promettendo +20% throughput e +10% efficienza spettrale. Trasforma la RAN da passiva a intelligente, consentendo ai CSP di estrarre capacità dagli asset 5G senza nuovo hardware e spostare il competitive edge al software.








