Il consenso più largo tra gli economisti sull’impatto dell’AI sul lavoro riguarda la produttività. Sarà positivo, almeno nel medio-lungo. Per il resto, invece: molti dubbi. Nella rilevazione del Wall Street Journal su 16 tra i più famosi economisti al mondo, 15 rispondenti indicano infatti che l’intelligenza artificiale rafforzerà in modo significativo la produttività del lavoro.I dubbi su altre domande che si stanno facendo tutti: l’AI cancellerà più posti di quanti ne creerà? Oppure cambierà mansioni, imprese e carriere senza ridurre l’occupazione complessiva?L’analisi del WSJ è utile sia per capire dove va il consenso degli economisti ora sia per capire le attuali aree oscure.La questione è diventata più urgente perché l’adozione procede mentre il mercato del lavoro non mostra ancora una traiettoria unica. Il Pew Research Center, in una sintesi pubblicata a marzo 2026 su indagini condotte nel 2025, rileva che metà degli adulti statunitensi si dichiara più preoccupata che entusiasta per l’aumento dell’uso dell’AI nella vita quotidiana; tra i lavoratori americani, la quota di chi dichiara che almeno una parte del proprio lavoro viene svolta con AI è salita dal 16% del 2024 al 21% nel settembre 2025, ma il 65% continua a usarla poco o per nulla.Il panel citato dal quotidiano americano comprende Daron Acemoglu, Ajay Agrawal, David Autor, Nicholas Bloom, Bharat Chandar, David Deming, Jason Furman, Martha Gimbel, Joshua Gans, Rebecca Henderson, Jed Kolko, Tomas Philipson, Pascual Restrepo, Raffaella Sadun, Michael Strain e Justin Wolfers. È una rosa che include studiosi del lavoro, economisti dell’innovazione, professori di business school ed ex consiglieri economici della Casa Bianca. Acemoglu, professore al Mit, è tra i vincitori del Premio Nobel per l’economia 2024.Indice degli argomenti:
Impatto AI sul lavoro: gli economisti tra produttività e occupazione - AI4Business
Impatto AI sul lavoro: gli economisti concordano sull’aumento di produttività, ma sono divisi sugli effetti su occupazione, professioni white collar
15 su 16 economisti: l'AI aumenterà produttività, ma divergono sul saldo occupazionale (8 no change, 5 perdita). Per i manager IT il discriminante è se l'AI è complemento (8 voti) o sostituzione (5)—dalla capacità di redesign e skill upgrade.











