"Posso solo dire che il Milan è un grande club e penso che sistemeranno tutto... Alla fine, sono sicuro che andrà tutto bene e la squadra tornerà lassù dove merita". Dal ritiro della nazionale americana e a poche ore dal debutto nel Mondiale in casa, Christian Pulisic pensa anche al Diavolo e le sue parole nel corso dell'intervista a La Gazzetta dello Sport sembrano allontanare le ipotesi di addio che erano circolate negli ultimi giorni: "In questo momento, però, il mio focus è qui in America - ha spiegato l'attaccante - Sono in contatto con alcuni dei compagni al Milan. Ci siamo sentiti e mi hanno anche semplicemente fatto gli auguri per il Mondiale. In generale, ho tanti amici molto stretti in Italia con cui parlo quotidianamente".A guidare la spedizione americana c'è Mauricio Pochettino, anche lui entrato in contatto con la proprietà rossonera in questi giorni di casting: "Lo vedo solo come il mio commissario tecnico, qui e ora. Il nostro rapporto è buono, decisamente buono. Abbiamo avuto delle belle conversazioni negli ultimi giorni: so cosa mi chiede e cosa posso dargli. Penso che con lui ci stiamo preparando al meglio possibile per affrontare il torneo". "Non faccio paragoni - ha aggiunto Pulisic - ma credo sia il primo allenatore sudamericano che ho in carriera. È stata una bella esperienza, una grande scoperta. Mi piace la passione, mi piacciono le idee di calcio che porta con il suo stile. Pretende grande energia e intensità continua in campo".Sul Mondiale "Non abbiamo paura, questo è il nostro momento. Vogliamo essere una vera forza in questo Mondiale, capace di giocarsela con tutti. Rispetto all'ultima volta? Mi sento un po’ più rilassato, l’esperienza mi ha calmato e il fatto di essere a casa nostra aiuta. Ma poi penso di essere un giocatore migliore rispetto a 4 anni fa in Qatar: sono cresciuto molto sotto tutti gli aspetti, anche in Italia".Sul gol ritrovato "L’ho detto dopo l’amichevole col Senegal: era importante segnare, anche se non capivo perché si parlasse solo di questo. Adesso mi sono sbloccato e spero che ci si concentri su altro, su questo momento storico di fronte a tutti noi, che sembra così folle, quasi surreale. Questi momenti, noi calciatori americani non li dimenticheremo mai. Ma adesso l’obiettivo si chiama soltanto Paraguay: servirà lottare davvero ma se dovessimo vincere subito manderemmo un segnale forte al girone".Su McKennie "Siamo davvero cresciuti insieme, ora siamo entrambi in Italia al top, io al Milan e lui alla Juve, ma soprattutto difendiamo ancora insieme la nostra nazionale. Quando affronti una partita così importante, con la pressione dell’esordio in un Mondiale, ti aiuta guardarti accanto e vedere ragazzi che conosci da quando avevi 13 o 14 anni. Vuoi lottare come loro, non deluderli, coprirgli le spalle. È con questo spirito che arriviamo al Mondiale di casa".
Pulisic: "Milan, andrà tutto bene: la squadra tornerà dove merita"
Dal ritiro USA, Christian Pulisic allontana le voci di addio: "Il Milan è un grande club, andrà tutto bene". Poi l'elogio a Pochettino e la carica per il Mondiale








