Genova – Una leggenda del calcio, tutta casa e hotel. Casa a Genova con il Grifone ancora nel cuore. E albergo nella sua Strumica, dedicato a lui, l’Hotel Goran Pandev. Macedone classe 1983 ma ormai anche italiano, l’ex campione si racconta. Goran, come va la vita? «Bene, faccio il direttore generale per la federazione macedone, seguo tutte le nazionali, dall’Under 15 alla maggiore. Stiamo ricostruendo il settore giovanile che negli ultimi anni era un mezzo disastro, cerchiamo talenti macedoni nati all’estero, ne abbiamo presi un paio in Svizzera, un altro a Firenze. Trovare nuovi Pandev? Magari… devono prima di tutto avere voglia di vestire la nostra maglia, di dare tutto. E poi anche qualità, ovvio». Vive ancora a Genova, vero? «Sì, i miei figli vanno a scuola, stanno bene, fanno anche sport, non calcio però: il primo scherma, la seconda pallavolo, la terza, più piccola, li prova tutti. Però con il mio lavoro spesso vengo in Macedonia del Nord, ora sono a Strumica». Dove ha aperto un hotel prestigioso. «Sì, 5 anni fa, un investimento fatto con la mia famiglia, per ora va molto bene. È bello, c’è anche un museo che racconta la mia carriera con le mie medaglie, scarpe, trofei, maglie. Vengono molti tifosi dall’Italia, anche genoani e mi fa molto piacere».
Pandev: “Il Genoa deve pensare in grande e De Rossi può aprire un ciclo come ai tempi di Gasperini”
L’ex rossoblù vive a Genova, lavora per la Macedonia e ha un hotel-museo a Strumica: «Cerco talenti per la mia nazionale, al Grifone consiglio Omeragic, giovan…
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