HomeSienaCronacaPassione Mille Miglia. Le auto della storia si fanno ‘sentire’ in Piazza del CampoCome ogni anno Siena è stata ‘toccata’ dal particolare evento che come sempre riscuote l’interesse di tantissimi appassionati.Come ogni anno Siena è stata ‘toccata’ dal particolare evento che come sempre riscuote l’interesse di tantissimi appassionati.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI motori sono tornati a rombare in piazza del Campo. La Conchiglia, come da tradizione colorata di verde, bianco e rosso, a rappresentare il Tricolore, ha accolto ieri gli oltre 400 gioielli di design e meccanica (provenienti da 30 circa Paesi del pianeta) che hanno preso parte a questa 44esima edizione della Mille Miglia, la ‘corsa più bella del mondo’, così l’ha definita Enzo Ferrari. Gli equipaggi hanno poi pranzato, come negli anni precedenti, al Tartarugone di piazza del Mercato. Qualcuno, come il produttore e conduttore radiofonico Rudy Zerby, insegnante della scuola di Amici di Maria De Filippi, ha preferito mangiare affacciato sul Campo, per godersi la bellezza di Sena baciata dal sole. Anche in questo 2026 tanti i vip al volante, come gli immancabili Cracco e Fisichella, i Subsonica, Melissa Satta con il compagno Carlo Beretta. "Le leggendarie auto della 1000 Miglia hanno attraversato il cuore della nostra città – il messaggio del Comune –, regalando a cittadini e visitatori uno spettacolo unico tra storia, eleganza e passione per i motori. Dalle vetture d’epoca ai modelli più iconici, il passaggio del convoglio ha trasformato le strade di Siena in un museo a cielo aperto, dove il fascino dell’automobilismo ha incontrato la bellezza senza tempo del nostro patrimonio storico. Motori". Del suggestivo tracciato a ‘otto’ che unisce la Capitale a Brescia, anche due autovetture della Guardia di Finanza: le Fiamme Gialle, all’ottava partecipazione alla Mille Miglia, hanno ‘schierato’, quest’anno, una Fiat 125 (1967) e l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981) provenienti dalla raccolta del proprio Museo Storico. Le Fiat 125 furono acquisite a partire dalla seconda metà degli anni ‘60, per garantire gli spostamenti dei Comandanti di Zona (gli odierni Comandanti Regionali) e delle Autorità dicasteriali affidate alla tutela del Corpo, mentre le Alfa Romeo Alfetta fecero il loro ingresso nel Corpo agli inizi degli anni ’70 e furono le prime a essere dotate dei lampeggianti blu e delle scritte catarifrangenti ‘Guardia di Finanza’ sulle fiancate. Nel 1979, con l’acquisizione della seconda serie, come il modello che prenderà parte alla 1000 miglia, fu introdotta per la prima volta la livrea ‘blue lord’ che caratterizzò i mezzi del Corpo sino alla seconda metà degli anni 2000. La terza tappa della gara ha attraversato la provincia passando per San Gimignano, Siena e la Val d’Orcia, siti dichiarati Unesco. Lungo il percorso, le autovetture ‘moderne’ e le fiamme gialle senesi hanno omaggiato i colleghi al volante. "Come la 1000 Miglia, anche la Guardia di Finanza guarda al passato e si proietta verso il futuro. Un’Istituzione sempre al passo con i tempi, capace di evolversi verso il domani, senza dimenticare le origini e tradizioni nonché quei valori consolidatisi in quasi 252 anni di storia", il messaggio.