HomeMarcheCronacaAcquaroli: "I Comuni esclusi non perderanno benefici"Scuola, sanità e agricoltura: sono i settori nei quali i Comuni fu montani – esclusi con la nuova legge –...Francesco Acquaroli, governatore delle MarcheRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciScuola, sanità e agricoltura: sono i settori nei quali i Comuni fu montani – esclusi con la nuova legge – rischiano di perdere i maggiori benefici. "Importanti le rassicurazioni fornite dal ministro Calderoli nella conferenza delle Regioni (ieri, ndr) sul mantenimento dei benefici – dice il governatore Francesco Acquaroli –. A questo punto penso che la risposta migliore possa essere proprio una riclassificazione più equa e pienamente condivisa, fermo restando che la riforma è importante e necessaria". Fondamentale la presenza di Acquaroli, che ha voluto seguire la Conferenza Stato-Regioni in prima persona e prendere in mano la situazione, viste le proteste (capofila il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini) con tanto di ricorso al Tar scatenate dalla nuova classificazione, che nelle Marche ha escluso 29 Comuni. "Nel corso della seduta della Conferenza delle Regioni – chiarisce Acquaroli – ho evidenziato l’esigenza di valutare le istanze di alcuni Comuni rispetto al provvedimento di classificazione. Condivido totalmente obiettivi e finalità della riforma, ma alcune criticità dei criteri hanno prodotto sperequazioni tra territori, con alcune realtà che manifestano difficoltà in particolare per il riconoscimento di alcuni storici diritti in materia scolastica, sanitaria ed agricola". Per quanto riguarda il mantenimento dei benefici in tema di scuola, sanità e agricoltura, Calderoli nell’informativa sulla classificazione dei Comuni montani ha confermato "la disponibilità a dialogo e leale collaborazione, precisando che gli allarmismi sono ingiustificati e privi di fondamento". In particolare, ha assicurato l’impegno a individuare soluzioni condivise col ministro per gli affari europei su Pnrr e politiche di coesione per i Comuni non più montani ma in condizioni di fragilità. Quanto al dimensionamento scolastico, il ministro ha specificato che "poiché le Regioni provvedono autonomamente, ogni anno, al dimensionamento della rete scolastica, la dislocazione è interamente rimessa all’autonomia regionale e proprio la Regione può valutare le caratteristiche dei Comuni a prescindere dalla loro presenza nel nuovo elenco o in quello precedente". "Quanto al numero di alunni nelle classi – si chiarisce poi –, esistono già margini di flessibilità per la formazione e deroghe a disposizione, la classificazione montana può certamente facilitare l’accesso, ma non è dunque l’unico strumento".