Viabilità12 giugno 2026 alle 00:31La strada alternativa da Cagliari a Capoterra diventa una trappola per le auto

È il cuore dell’industria del sale che è stata fiorente e produttiva e che ora rincorre i vecchi fasti. La striscia d’asfalto che attraversa le Saline Conti Vecchi potrebbe essere un avamposto per ammirare scorci suggestivi e i segni di una storia molto antica. Per necessità è diventata parte integrante della viabilità alternativa al tracciato della statale 195. Un tratto è stato chiuso per i lavori di consolidamento, gestiti dall’Anas, del corpo stradale devastato dal ciclone Harry. Alle 8 del mattino una lunga colonna di auto punteggia quella striscia di asfalto che costeggia le saline, via provvisoria verso Pula. Si procede a passo d’uomo. Tempi di percorrenza molto lunghi che alimentano il malcontento degli automobilisti che devono raggiungere i posti di lavoro.

Andamento lento

Il primo vero test dopo l’avvio del cantiere. Stop and go. Un gioco che è una spiacevole sollecitazione per i meccanismi di freno e frizione e soprattutto infastidisce chi pensa alla meta da raggiungere che appare, in quel momento, molto lontana.

Il sole comincia a riscaldare la laguna e le lamiere delle vetture incolonnate. Le indicazioni per chi non ha ancora sperimentato la viabilità alternativa: il traffico viene deviato lungo la nuova rotatoria, al chilometro 5,280, per proseguire a sinistra sulla seconda strada (ex SP1) e sulla consortile di Macchiareddu, prima di raggiungere la tanto agognata statale 195 al chilometro 8,900. Una deviazione che comporta un allungamento dei tempi che può raggiungere nei momenti più critici di 50 minuti. In mattinata, tra le 7.30 e le 8.30, e il pomeriggio, tra le 16 e le 17, i frangenti più delicati. 15 chilometri di tracciato, il doppio rispetto a quelli consueti.