Il caso12 giugno 2026 alle 00:31Un incendio doloso danneggia portone d’ingresso e facciata Da Zedda a Todde, la condanna della politica: «Fatto grave»

Gli investigatori dell’Antiterrorismo sono scesi in campo, già da ieri mattina, per comprendere la matrice dell’attentato contro la moschea di Al-Hoda, in via del Collegio a Cagliari, che è stata presa di mira dagli incendiari. Le fiamme, applicate con un innesco e un liquido accelerante, hanno danneggiato il portone e la facciata dell’edifico che ospita l’edificio di culto degli islamici cagliaritani. Sul posto sono intervenuti subito dopo l’allarme i carabinieri della Stazione di Stampace, ma nel giro di pochissimo tempo erano già in azione sia gli investigatori del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei Carabinieri che il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antiterrorismo (DdAT), il pubblico ministero Emanuele Secci.

Il Ros in azione

L’indagine sull’incendio doloso che ha danneggiato il portone, la facciata e alcuni arredi esterni della moschea, è dunque nelle mani del reparto investigativo d'élite dell'Arma, istituito nel 1990 per le indagini contro il crimine organizzato (mafia) o il terrorismo. È l'unica ramificazione investigativa dei carabinieri con competenza nazionale centralizzata, occupandosi esclusivamente di indagini complesse e di lungo periodo. Sia chiaro, l’intervento del Ros non è legato al timore che il raid incendiario della scorsa notte possa essere, per forza, inserito in un quadro terroristico più vasto, ma semplice perché ogni volta che gli atti vandalici prendono di mira «obbiettivi sensibili» il problema diventa di sicurezza nazionale. I carabinieri del raggruppamento speciale, coordinati del colonnello Giorgio Mazzoli (l’esperto ufficiale che ha condotto anche l’indagine di Mafia Capitale), usano metodologie avanzate ed sono suddivisi in reparti che si occupano di terrorismo (monitoraggio di minacce eversive, nazionali e internazionali), criminalità organizzata (indagini su mafia, 'ndrangheta, camorra e i loro traffici illeciti), ma anche eventuali infiltrazioni nell'economia (contrasto al riciclaggio e al reimpiego di capitali illeciti).