È morto a 90 anni Mario Rosati, pittore e scultore di Ostia, autore della scultura dedicata a Pier Paolo Pasolini nel parco intitolato al maestro del neorealismo. Amico personale di Pasolini, Rosati era nato a Roma ma viveva a Ostia fin da ragazzo: spesso raccontava che avrebbe dovuto partecipare al film Ragazzi di vita ma alla fine arrivò la cartolina per fare il militare e fu costretto a rinunciare.

L’artista era uno dei protagonisti di quella Ostia pioniera e di frontiera degli anni Settanta tanto amata da Pasolini. Amico di Silvio Parrello «er Pecetto» ex ragazzo di vita, Rosati si batté per la riqualificazione dell’Idroscalo, la punta della periferia di Ostia dimenticata da tutti, dove vivevano i ragazzi di vita. Rosati aveva il suo appartamento e il suo atelier in via delle Gondole, nel centro di Ostia.

È sempre stato un punto di riferimento per intellettuali e ragazzi che lo andavano a trovare nel suo studio ricolmo di quadri, pitture, sculture, cavalletti, colori. E spesso tornavano a casa con un regalo: «faceva delle puntarelle buonissime, le raccoglieva lui personalmente e le puliva una a una».

Ex pugile di buon livello, lo scultore incontrava spesso i ragazzi delle scuole per trasmettere ai giovani l’amore e la passione per l’arte e la cultura. Era facile incontrarlo al parco Pasolini, l’area dell’Idroscalo dove fu assassinato l’intellettuale: lo stesso Rosati ha contribuito in modo decisivo a riqualificare l’area, che prima era una discarica a cielo aperto.