di
Renato Franco
Prima un pauroso incidente (senza conseguenze), poi la celebrazione del terzo anniversario della scomparsa di suo padre
Prima un pauroso incidente (senza conseguenze), poi la celebrazione del terzo anniversario della scomparsa di suo padre: Pier Silvio Berlusconi ha vissuto due serate che ricorderà a lungo. A 24 ore dal violento frontale con la sua Aston Martin, giovedì sera l’amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope ha incontrato i dipendenti e i collaboratori dell’azienda fondata dal padre. E inevitabile è arrivata la domanda di Gerry Scotti a chiedergli come stesse: «Sto benissimo — ha risposto lui con un sorriso —. Ho avuto una disavventura. E lo dico onestamente, poteva essere una tragedia. Qualcuno ha trasformato una tragedia in un miracolo. E quando si esce consci di avere vissuto dei miracoli, si è più forti di prima».
Nel discorso che ha aperto la serata Pier Silvio Berlusconi ha ricordato la figura del padre Silvio, sottolineando che «sono passati tre anni, ma per me questo continua a essere un momento emozionante e addirittura commovente. Sono sincero: penso che voi lo percepiate. Poter stare qui con tutti voi è il regalo più bello in assoluto». L’incontro è stato pensato non come una commemorazione, ma piuttosto come «una festa» (parole sue) per «rendere grazie alla sua energia, al suo entusiasmo, alla sua capacità di volere bene, che sono parte indelebile del nostro dna e che noi tutti insieme facciamo vivere e respiriamo tutti i giorni».










