Risoluzione desiderata:

Indagata per turbativa d'asta Elisabetta Pellegrini, alto dirigente del ministero dei Trasporti e vicina al ministro, Matteo Salvini

Risale fino al ministero dei Trasporti il caso della cabinovia della discordia, la grande incompiuta delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, la funivia Apollonio-Socrepes, mai inaugurata malgrado siano passati quattro mesi dalle Olimpiadi, affare da 35 milioni di euro, impianto autorizzato dalla Soprintendenza che però lo aveva giudicato "un elemento di compromissione di un paesaggio rurale di eccezionale valore", i piloni posati su un pendio argilloso che frana, due inchieste, una della procura di Belluno e un'altra della Corte dei conti, ricorsi amministrativi, pareri mancanti, una gara annullata per mancanza di riservatezza e un'altra andata deserta dopo che due aziende del leader del settore, Leitner e Doppelmayr, avevano rinunciato a partecipare perché consideravano il progetto, faraonico sì ma irrealizzabile almeno nei tempi richiesti.

Le indagini su Elisabetta Pellegrini

Oggi è indagata Elisabetta Pellegrini, alto dirigente del ministero, coordinatrice della struttura tecnica di missione, vicina al ministro, Matteo Salvini. L'accusa è turbativa d'asta: l'ipotesi dei magistrati è che sia stata favorita nell'assegnazione dei lavori, assegnazione diretta, la ditta Graffer che porta il marchio di un'impresa storica delle Dolomiti ma è un'altra cosa, azienda lombarda senza grande pedigree che poi ha comprato le cabine da un'azienda turca.