Nella rinascita di Osca con la MT6 c'è tanto della passione italiana per le automobili, una passione ispirata dalla visione imprenditoriale di Massimo Di Risio. Lo stile, innanzitutto, nasce dalla collaborazione del Centro Stile di Fabbrica Italia con l'Italdesign di Moncalieri, una delle aziende leader a livello mondiale nello sviluppo e nell'ingegnerizzazione di autoveicoli. Crossover coupé, che combina linee fortemente dinamiche, scolpite e muscolose con dimensioni compatte, con elementi fortemente caratterizzanti e finiture di pregio, MT6 riprende nel nome la storia del Marchio fondato dai fratelli Maserati, nel segno della vittoria del 1948 della MT4, vettura da competizione spinta da un bialbero a 4 cilindri di soli 1.100 c.c. Il frontale presenta una griglia fortemente aggressiva che richiama gli stilemi dei coupé e delle berlinette che hanno fatto la storia dei modelli stradali Osca degli anni '50 e '60. Realizzata in carbonio 100% italiano, grazie alla collaborazione con Carbotech, presenta una finitura carbon look fortemente distintiva. Altro tocco di sportività è dato dall'estrattore, anch'esso in carbonio, che ingloba i 4 scarichi. Sono firmate Mak e Pirelli, le scarpe di questa vettura che monta originali cerchi in lega da 21" con pneumatici PZero nella misura 245/40 R21. Gusto e tecnica italiana emergono anche nell'abitacolo della MT6, dove si apprezzano innanzitutto i sedili sportivi in pelle-Alcantara by Recaro, in attesa dell'opzionale poltrona racing. Inserti della stessa microfibra inventata dall'azienda milanese impreziosiscono i pannelli porta e la fascia plancia. La pelle proveniente da concerie tricolori riveste, invece, il volante a tre razze di foggia sportiva. Italianissime anche le cinture di sicurezza by Sabelt. Anche la guida della MT6 è influenzata dal know how casalingo: la piattaforma della cinese Changan, infatti, è stata ottimizzata per le nostre strade e il nostro stile di conduzione grazie alla partnership con alcune aziende dello Stivale, leader di settore. Avl in collaborazione con Re:Lab ha curato la messa a punto dell'elettronica e dell'Infotainment, campo quest'ultimo, che ha coinvolto anche Art, che ha assicurato la piena integrabilità del sistema di bordo con l'interfaccia Apple CarPlay Ultra. Un'ultima curiosità: il 'sound' del motore è musica di Maranello, nasce infatti dalla collaborazione con Tubi Style.