Stasera alle 21, quando all'Estadio Azteca Messico e Sudafrica daranno il calcio d'inizio al Mondiale più grande di sempre (48 squadre, 104 partite, tre Paesi ospitanti) per milioni di italiani succederà qualcosa di mai visto. Per la prima volta nella storia, un Mondiale di calcio passa interamente da internet. I diritti per l'Italia sono di Dazn, che trasmette tutte le 104 partite in streaming, 69 delle quali in esclusiva assoluta. La Rai si è assicurata un pacchetto di 35 incontri in chiaro, tra cui la gara inaugurale, le semifinali e la finale: chi si accontenta dei piatti forti potrà continuare ad affidarsi all'antenna e a Rai 1. Ma chi vuole il torneo intero (e con l'Italia rimasta a casa per la terza volta consecutiva, il bello sarà proprio scoprire le altre squadre) dovrà fare i conti con la propria connessione domestica. Il passaggio decisivo di questo Mondiale, insomma, non lo gioca un centrocampista: lo gioca il router.

Quanta banda serve davveroPartiamo dai numeri, che qui contano più delle sensazioni. Dazn trasmetterà le partite in 1080p con HDR e audio Dolby 5.1, una qualità che la piattaforma riserva ai piani principali e che richiede più banda dello streaming standard. Lo streaming di Dazn è inoltre «adattivo»: significa che la qualità dell'immagine sale e scende in tempo reale a seconda di quanta connessione trova disponibile. Se la linea regge, l'immagine è piena e definita; se la linea arranca, il sistema non si blocca ma degrada, e il prato dell'Azteca diventa una poltiglia verdastra da 480p. La soglia psicologica da tenere a mente è questa: sotto i 6-7 megabit al secondo effettivi sul dispositivo, la qualità cala visibilmente. Per stare tranquilli, considerando che in casa nessuno guarda la partita mentre il resto della famiglia spegne ogni altro dispositivo, servono almeno 20-25 megabit costanti. Attenzione all'aggettivo: costanti. Un test di velocità fatto direttamente dalla smart tv, prima di stasera, è il primo investimento da fare. Ed è gratis. Se il risultato delude, prima di incolpare l'operatore vale la pena ripetere la prova con uno smartphone accanto al router: se lì i numeri tornano, il problema non è la fibra ma la distribuzione del segnale dentro casa. Che è esattamente il terreno su cui si gioca il resto di questa guida.