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Safe

Soluzioni, tracciate e sostenibili, per far fronte alla normativa europea, in vigore dal primo luglio, che prevede per il tessile il divieto di distruzione dei prodotti invenduti. Sono quelle emerse nel corso dell'incontro organizzato da Safe, l'Hub dei consorzi per l'economia circolare, nella sede di Magnolab a Cerrione, nel Biellese, dove le aziende lavorano già da anni in questa direzione puntando sulle nuove tecnologie. E sulla fantasia. "La filiera tessile è una delle più impattanti e qui cerchiamo di trovare delle soluzioni. Facendolo in modo collaborativo pensiamo di arrivare a soluzioni migliori", spiega Giovanni Marchi, presidente di Magnolab, polo tecnologico e rete di imprese nata nel 2022 per fare ricerca, innovazione e promuovere l'economia circolare nell'intero settore tessile. Per gestire il fine vita del tessile, è nata una collaborazione con Safe, che dal 2021 si occupa anche del tessile. "Abbiamo creato un sistema di partnership - spiega l'ad Giuliano Maddalena -. Laddove l'azienda dichiara di avere un problema di invenduto si procede con una analisi per capire cosa può essere rigenerato e cosa rivenduto". Tante le idee emerse nel corso del convegno, alcune sviluppate proprio in accorcdo con Magnolab. Albero Grosso di Marchi & Fildi, gruppo di filature che recupera scarti di produzione per realizzare un filo, ha spiegato come dalla fibra si possa avere di nuovo un filato. Federico Demartini di Dibi Fibre, invece, ha presentato il progetto che porta il capo allo stato di fibra. Alla fine si scopre così che tutti i capi possono in qualche modo avere una nuova vita. "A Magnolab abbiamo immaginato di fare cose diverse da quello che è stato portato avanti per decenni - spiega Marco Bardelle, cofondatore di Magnolab e titolare di Tintoria Finissaggio 2000 -. Sono stati installati macchinari nell'ambito della tintoria per lavorare sul capo dandogli un futuro. Abbiamo installato nei nostri spazi una tecnologia che parte dalla decolorazione con una macchina a ozono per poi dare vita nuova ai capi d'abbigliamento. Oggi l'obiettivo è sedersi a un tavolo con designer e creare qualcosa di diverso. Tutto può essere trasformato e migliorato". Laura Greppi di Pattern ha ribadito l'importanza di fare rete: "Abbiamo realizzato una piattaforma per raccogliere i dati dei materiali per produrre la documentazione necessaria per gli scarti tessili. Abbiamo un ambito progettuale dedicato alla trasformazione del capo. La partnership con Magnolab si è rilevata felice e strategica. Abbiamo già realizzato un progetto pilota, una delle parti più divertenti è affiancarci agli stilisti e ai direttori di produzione e riprogettare il prodotto".