«Una zona rossa che scatterebbe soltanto la notte e un presidio fisso su tutti i siti sensibili, fra cui dovrebbero essere ricompresi gli esercizi già oggetto di atti intimidatori». È la richiesta che l’associazione antiracket Sportello di Solidarietà, che segue alcune delle vittime degli attentati mafiosi tra cui Sicily by Car, Il Brigantino, il ristorante-pizzeria Ulisse e l’autorimessa Natoli, ha avanzato in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza.«È appena il caso di ricordare che il territorio in cui insistono le suddette attività è stato oggetto, a partire da fine novembre 2025 e fino a ieri notte, di un'escalation senza precedenti di violenze ed intimidazioni, che ha visto una preoccupante intensificazione da fine marzo ad oggi - ricorda Ugo Forello, avvocato e consigliere comunale, coordinatore e guida dell’associazione -. Gli imprenditori ormai vivono in un costante stato di ansia e paura, che impedisce, di fatto, il libero esercizio della loro attività economica».L’associazione sottolinea come gli interventi di prevenzione fino ad ora sarebbero insufficienti considerato che le intimidazioni si sarebbero svolte nell’arco di pochissimi minuti. «Pertanto, si chiede di valutare l'opportunità di istituire una zona rossa per le ore notturne e/o di disporre un presidio fisso notturno su tutti i siti sensibili, fra cui
Palermo, l'associazione antiracket Sportello di Solidarietà chiede una zona rossa notturna
«Una zona rossa che scatterebbe soltanto la notte e un presidio fisso su tutti i siti sensibili, fra cui dovrebbero essere ricompresi gli esercizi già oggetto...








