Dopo mesi di trattative, i sindacati dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno siglato con la direzione dell'aeroporto di Genova il nuovo contratto integrativo per i dipendenti, valido per il triennio 2026-2028. L'accordo, approvato dall'assemblea dei lavoratori la scorsa settimana, consolida i diritti acquisiti e introduce importanti novità sul fronte del welfare e dell'organizzazione del lavoro. Tra i punti più qualificanti del testo – si legge in un comunicato sindacale - spicca la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario: dopo la flessione da 52 a 45 ore ottenuta con il precedente integrativo, il nuovo accordo prevede il passaggio a 30 ore complessive. Sul tavolo anche la sicurezza del personale a contatto con il pubblico, tema per il quale le parti si sono impegnate a sottoscrivere a breve un apposito protocollo di tutela. L'intesa introduce inoltre criteri preferenziali per il reclutamento e l'assunzione diretta dei lavoratori in somministrazione, dettando priorità precise per il lavoro stagionale e per le future stabilizzazioni. A margine della firma, i rappresentanti sindacali Fabio Ferretti (Filt Cgil), Raffaele Lupia (Fit Cisl), Roberto Gulli e Silvana Comanducci (Uiltrasporti) hanno espresso “forte preoccupazione per le incertezze emerse sulla stampa in merito al processo di privatizzazione dello scalo”. I vertici aziendali hanno tuttavia rassicurato i sindacati, dichiarandosi convinti che i soci stiano operando al meglio per garantire lo sviluppo futuro della struttura aeroportuale ligure.
Aeroporto di Genova, l’orario di lavoro scende a 30 ore settimanali a parità di stipendio
I sindacati: “Preoccupati per le voci di privatizzazione dello scalo”






