Quando Logitech ha annunciato il G Pro X2 Superstrike, il primo pensiero è stato quello di un semplice aggiornamento del suo mouse di riferimento per il gaming. Alla presentazione, però, sono rimasto piuttosto sorpreso. Non si trattava del "solito" G Pro X, ma di un'iterazione completamente nuova. D'altronde, in realtà il nome lo chiarisce, è un X2 e non un X o un Pro 2, per cui parliamo di un prodotto completamente rinnovato.

Certo, il design riprende fedelmente quello del Pro X Superlight 2, le misure sono esattamente le stesse, neanche 1 mm di differenza. Lo stesso vale per il peso, 61 grammi per ambedue le proposte. Ma, mentre all'esterno – se non fosse per i colori – potremmo dire che è lo stesso identico mouse, è all'interno che tutto cambia.

Il G Pro X2 Superstrike è riuscito a farmi rinunciare all'infinite scroll, una funzionalità dalla quale non riuscivo a prendere le distanze da oltre 10 anni. Che sia chiaro, continuo a sentirne la mancanza e, soprattutto in ambito professionale, ritengo sia una vera e propria manna. Tuttavia, non dovendo quasi mai editare foto o video, con uno sforzo in più sono riuscito a compensare. Perché? Semplice, come vedremo nella recensione, il G Pro X2 Superstrike offre un feedback di cui non riesco più a fare a meno.