Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti e indagati nell’ambito dell’inchiesta sul Ponte sullo Stretto, si è dimesso dall’incarico di presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Csm. Lo apprende l’Ansa da fonti interne al Consiglio superiore della magistratura. Miele, secondo quanto riportano Repubblica e Corriere della Sera, aveva assunto l’incarico per il quadriennio 2025-2028 a titolo gratuito; da marzo del 2026 il plenum aveva invece deliberato un compenso lordo di 27mila euro l’anno.

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