L’Università di Torino e il Giappone non sono mai stati così vicini. Ieri a Tokyo la rettrice Cristina Prandi ha firmato due importanti accordi di collaborazione con Sokendai Graduate University for Advanced Studies. L’intesa consolida un asse già esistente tra Piemonte e Giappone, che permetterà di realizzare uno scambio accademico-culturale tra studenti e docenti dei due atenei.
«Questo accordo in particolare è stato promosso dal nostro Dipartimento di Fisica – racconta il professore Matteo Milani, vice rettore per didattica dell’Università di Torino –. Negli anni molti dipartimenti torinesi hanno portato avanti progetti con altre università estere, non solo quelle giapponesi. Il numero dei nostri immatricolati che trascorrono periodi all’estero è in crescita. Non solo in Erasmus, ma anche per esperienze di questo tipo con un carattere più scientifico».
I patti firmati da Prandi e da Takashi Nagata, presidente di Sokendai, riguardano i settori della fisica fondamentale e del clima, dell’astrofisica, della cosmologia e delle tecnologie innovative. La partnership rientra in un più ampio percorso di cooperazione, contando la sottoscrizione di 65 accordi tra l’Università di Torino e 34 università giapponesi.






