Sciopero ferroviario confermato: possibili disagi per Frecce, Intercity, Regionali e Italo
Protesta rientrata, ma non per tutti. Permangono il rischio caos e i disagi per viaggiatori e pendolari. Mentre i sindacati confederali hanno sospeso il loro stop di 8 ore nelle ferrovie, dopo un tavolo di confronto al ministero dei Trasporti, quelli di base vanno avanti nella mobilitazione, con uno stop di 23 ore: dalle 3 della notte di giovedì 11 alle 2 della notte di venerdì 12 giugno. Restano in vigore le consuete fasce di garanzia per il trasporto regionale nei giorni feriali: dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
Le ragioni della protesta
Lo sciopero di oggi riguarda il personale ferroviario del Gruppo Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, estendendosi anche ai lavoratori delle imprese ferroviarie private come Italo. I lavoratori protestano "a sostegno della piattaforma per un contratto collettivo nazionale, contro le gare e lo spacchettamento del servizio ferroviario e contro il sistema azienda che sta demolendo Mercitalia", si legge in un manifesto della Cub, la Confederazione unitaria di base.
I passeggeri dovranno fare i conti con possibili cancellazioni totali o parziali dei treni, oltre ai ritardi che potrebbero manifestarsi sia prima dell'inizio ufficiale della protesta sia dopo la conclusione.










