La notte ha riportato condizioni più stabili, ma in Friuli Venezia Giulia resta la conta dei danni dopo il violento passaggio temporalesco che ieri, mercoledì 10 giugno, ha colpito soprattutto la provincia di Udine. La Protezione civile regionale ha contato centinaia di segnalazioni arrivate alla Sala operativa regionale e al Nue 112, in prevalenza dal territorio udinese.

Il peggioramento, già anticipato dal maltempo con temporali, grandine e raffiche di vento che ha interessato il Friuli Venezia Giulia, è stato provocato dal passaggio di una saccatura atlantica sull’Europa centrale. La fase più intensa si è verificata nel tardo pomeriggio, quando intorno alle 17 un forte temporale proveniente dalla pianura trevigiana è entrato in regione dalla bassa pianura pordenonese.

Per la giornata di oggi la Protezione civile segnala il consolidamento dell’anticiclone sull’Europa occidentale, con correnti in quota da nord-ovest, fredde e lievemente instabili. In mattinata non sono attese piogge significative, mentre soffierà Bora moderata in pianura e sulla costa occidentale, sostenuta tra Trieste e Monfalcone. Nel pomeriggio l’aria fresca in quota potrà favorire qualche rovescio sparso sulla zona montana, con possibili locali interessamenti della pianura verso sera. La Bora tenderà comunque a calare progressivamente di intensità.