Il direttore creativo degli spettacoli inaugurali della Coppa del Mondo all’Adnkronos: “Saranno tre modi diversi di raccontare la passione per il calcio e il valore dello sport”
“Stiamo lavorando a tre cerimonie inaugurali dei Mondiali, oltre a quella della finale. La prima si terrà a Città del Messico oggi, giovedì 11 giugno. Le altre due avranno luogo il 12 giugno a Los Angeles e Toronto. Organizzare tre eventi così ravvicinati è una sfida enorme. Nel calcio non puoi solo mettere piede in uno stadio e trasformarlo a tuo piacimento. Devi creare qualcosa che emozioni il pubblico, entrando in scena per uscirne presto, senza interferire con il campo. La grande protagonista è e resta la partita”. Marco Balich, direttore creativo della cerimonia inaugurale della Coppa del Mondo 2026, ci accoglie nel suo futuristico studio al centro di Milano e racconta così l'idea del grande spettacolo all’Adnkronos.
Insieme a Carlo Ancelotti, Vincenzo Montella e Fabio Cannavaro, ct di Brasile, Turchia e Uzbekistan, sarà uno dei pochi italiani 'in campo' nei Mondiali: “È la seconda volta che organizziamo le cerimonie di apertura del torneo e, purtroppo, è anche la seconda volta senza l'Italia in campo. È un grande dispiacere, spero davvero che la Nazionale riesca a tornare presto ai suoi livelli”.











