"A Igea Marina rafforzeremo i controlli sulla movida, soprattutto nelle ore serali e nelle zone pedonali". Così il vicecomandante della Polizia locale Giovanni Bagli, a pochi giorni dall’insediamento dei nuovi dieci vigili stagionali di Bellaria Igea Marina. Sette sono nuovi ingressi, mentre tre avevano già lavorato in città durante la scorsa estate. Con il loro arrivo l’organico della Polizia locale sale a 38 unità. Il piano – reso possibile grazie ad un investimento di 110mila euro – entra così nella fase operativa. A Igea i controlli si concentreranno sul lungomare Pinzon, sull’arenile e nell’area limitrofe al Beky Bay. "Sul litorale saranno attivati servizi specifici, anche in abiti civili, da parte del gruppo spiaggia – aggiunge Bagli – mentre nelle ore serali intensificheremo le pattuglie di pronto intervento". Per i controlli sui veicoli saranno utilizzati il targa system e altri strumenti elettronici.

L’attenzione non sarà rivolta soltanto alla costa. A Bellaria resterà sotto osservazione l’area a monte della ferrovia, in particolare tra via Adriatico e via Arno, dove ordinanze limitano nelle ore notturne la vendita e il consumo di bevande alcoliche. Uno dei fronti principali sarà infatti il divieto di vendita di alcol ai minorenni. "I controlli commerciali saranno inseriti nei servizi di pattuglia e di prossimità – precisa il vicecomandante – con verifiche nei negozi di vicinato, nei bazar e negli altri esercizi". Il dispositivo interesserà anche l’Isola dei Platani e le principali arterie di Igea Marina, tra cui via Ovidio, via Tibullo e viale Ennio, interessate dalle recenti modifiche alla viabilità. "Sul lungomare Carrà impiegheremo pattuglie in moto e mezzi elettrici – prosegue Bagli – più adatti alle zone pedonali e ai tratti dove il traffico è limitato". Controlli sono previsti anche sul lungomare Colombo. I dieci stagionali saranno impiegati inoltre nei servizi a piedi, negli accertamenti sulle aree blu e contro le soste irregolari, nei controlli sui monopattini elettrici e nel contrasto alla vendita ambulante abusiva. "Saranno utilizzati soprattutto per il presidio del territorio – conclude Bagli – così da aumentare la presenza nelle aree più frequentate".