Furto alla tomba di Gianluca Gessi, il dj di Savignano morto a 25 anni in un incidente stradale il 12 giugno 1993. Mentre era in bicicletta portava a spasso il suo cane Hushy, morto pure lui, investiti da una Duna Station Wagon in via Sogliano. Ignoti hanno rubato il grande busto in bronzo che suo babbo Eugenio aveva fatto realizzare dallo scultore cesenate Tito Neri. Hanno letteralmente tagliato la base del pesantissimo busto in bronzo e lo hanno portato via dal cimitero di San Giovanni in Compito, dove Gianluca riposa assieme a suo babbo deceduto pure lui il 20 gennaio 2014, ai nonni e allo zio paterno. Ad accorgersi del furto è stata la zia Luisa che ha presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri. La morte del dj Gianluca Gessi aveva suscitato una grande impressione e oltre mille persone avevano presenziato al funerale nella chiesa del quartiere Cesare dove abitava. Gianluca aveva lavorato in molte discoteche della Romagna dal Bandiera Gialla di Rimini al Geo Club di San Mauro Mare, alla Ca’ del Liscio di Ravenna, al Baccara di Lugo, al Vallechiara di Riccione e poi per due anni a Chiasso. Quando morì nell’incidente stradale stava facendo il dj al Symbol di San Marino. Grande collezionista di dischi – ne possedeva a migliaia –, era stato allievo del famoso dj Massimo Altomare presente al funerale insieme ad altri famosi dj fra i quali anche Enzo Persueder, titolari di locali da ballo ma soprattutto una marea di giovani, il popolo della notte che lo amavano tanto. E il babbo Eugenio aveva voluto rendere omaggio al suo unico figlio facendogli un busto con il suo volto che purtroppo ora i malviventi hanno rubato.