HomeSpecialiSportPulisic, febbre UsaIl tifo di una intera nazione spinge per l’exploit. Pochettino ci crede, McKennie il vero jolly.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl miglior piazzamento a un Mondiale per gli Stati Uniti risale al primo che fu giocato, nel 1930: gli Usa arrivarono fino alla semifinale, venendo poi travolti dall’Argentina. E bisogna andare molto indietro anche per ritrovare un’altra impresa, come la vittoria nello scontro con i maestri inglesi, nel 1950.
Altre ere pallonare. Poi il calcio a stelle e strisce ha tentato di promuoversi internamente in varie ondate: con esiti alterni. La Mls ha vissuto però di discrete fortune di recente – basti pensare all’ingaggio di Messi a Miami – e nello scenario internazionale che ha visto abbattere confini di continuo è ormai usuale vedere talenti nascere e crescere negli Stati Uniti, senza il passaggio da altri lidi più istituzionali del calcio.
Il ct della selezione Usa per questa fondamentale edizione di casa, la seconda dopo quella del 1994 – il percorso allora si fermò agli ottavi contro il Brasile poi trionfatore – è niente meno che Mauricio Pochettino, argentino che ha costruito la propria carriera in Inghilterra tra Espanyol, Southampton, Tottenham, Psg e Chelsea.












