PizzAut ha portato l’inclusione al forum Food & Beverage di Bormio. Tra le varie "primizie" presentate nei giorni scorsi nella rassegna agroalimentare tenutasi a Bormio, il più importante evento annuale italiano dedicato al settore, c’è stata anche quella del... PizzAutobus e cioè del food truck di PizzAut Valtellina. Ma cosa è Pizzaut? È quello straordinario progetto inclusivo fondato da Nico Acampora che mira alla sensibilizzazione delle istituzioni e della società civile sul tema dell’occupazione dei soggetti autistici. Così è nata nel 2017 Pizzaut che si è dimostrata subito un’idea vincente, perché l’associazione milanese non si è limitata alla divulgazione della problematica, attraverso convegni e serate, ma ha deciso di aprire la prima pizzeria italiana gestita da personale autistico. L’idea è semplice: allestire un percorso professionale per imparare un mestiere e raggiungere la propria autonomia lavorativa, allestire i Ristoranti PizzAut per mangiare bene per fare del bene e poi allestire anche case e ambienti che aiutano i ragazzi autistici a prendere contatto con la gestione in autonomia della vita quotidiana. Giustamente il motto è… "nutrire, l’inclusione". E tra le varie iniziative c’è anche il food truck di… PizzAutobus, il progetto che grazie ai due ristoranti itineranti permette ai ragazzi di PizzAut di animare eventi aziendali e di piazza portando l’inclusione in tutta Italia. E questo è il progetto presentato a Bormio nel corso del forum Food & Beverage perché il track di PizzAut non è solo un mezzo itinerante ma è uno strumento per una concreta inclusione lavorativa, autonomia e dignità. Recentemente a Monza, i ragazzi speciali sono stati salutati anche dal capo dello Stato Mattarella. F.D’E.