di Tommaso Montesanogiovedì 11 giugno 20263' di letturaIl dato è giocoforza parziale, ma il risultato è significativo. Nel Comune di Vigevano - dove Futuro nazionale, la formazione di Roberto Vannacci, al primo turno aveva spinto il suo candidato, Furio Suvilla, a superare il 14% una fetta dell’elettorato che segue il Generale al secondo turno ha preferito sostenere il centrodestra piuttosto che seguire l’indicazione di annullare la scheda o lasciarla in bianco. Centrodestra che poi ha vinto l’elezione, rimontando uno svantaggio di circa dieci punti rimediato al primo turno, con il forzista Paolo Previde Massara.I flussi elettorali di Vigevano, diventato un laboratorio per il comportamento degli elettori di Fn, sono stati elaborati da YouTrend. In base ai numeri, ha rivelato il suo fondatore Lorenzo Pregliasco su X, «su 100 elettori del candidato vannacciano ben 52 sono andati in astensione, 41 sul candidato di FI (poi vincente), 7 sulla candidata del centrosinistra». Con tutte le cautele del caso, visto che si tratta di un voto locale, Pregliasco osserva che dentro il movimento del Generale convive una doppia anima: una più antagonista e movimentista, refrattaria all’intesa con il centrodestra classico; l’altra più sensibile al richiamo della coalizione tradizionale composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati.DOPPIA ANIMA